Tabella del campione

NomeRoberto Baggio
Data di nascita18/02/1967
Città di nascitaCaldogno
NazionalitàItaliana
Altezza174 cm
Peso72 km
Segno zodiacaleAcquaria
RuoloAttaccante
Nr. di maglia10
SkillsCalci di punizione
Peso e altezza si riferiscono al periodo di attività calcistica.

La storia di Baggio

Roberto Baggio, nato a Caldogno (in provincia di Vicenza) il 18 febbraio 1967, è una delle leggende del calcio più amate del mondo del calcio. Soprannominato il Divin Codino, Baggio è diventano uno dei migliori giocatori della storia del calcio a livello mondiale. Con le squadre di club può vantare la conquista di due Scudetti, una Coppa Italia e una Coppa UEFA. In Nazionale ha sfiorato la vittoria del Mondiale USA 94, trascinando l’Italia di Sacchi con ben 5 reti fino alla finale con il Brasile persa poi ai rigori. A livello individuale Baggio ha vinto nel 1993 il Pallone d’Oro e il FIFA World Player. Baggio occupa la 16ª posizione (primo italiano) nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo pubblicata da World Soccer nel 1999. Stranamente Roberto Baggio non ha mai vinto la classifica dei marcatori, tuttavia è il settimo realizzatore del campionato di Serie A con 205 gol. In Nazionale vanta di uno score di 27 reti in 56 partite ed è quarto, insieme ad Alessandro Del Piero, tra i migliori realizzatori in maglia azzurra. Con ben 9 gol, insieme a Paolo Rossi e Christian Vieri, è tra i migliori marcatori italiani nei Mondiali, nonché l’unico ad aver segnato in tre edizioni diverse (Italia 90, USA 94 e Francia 98).


Caratteristiche tecniche

Dal carattere mite e introverso, Roberto Baggio è stato uno dei fantasisti italiani più forti. Un vero e proprio fuoriclasse in grado di ricoprire più ruoli. Ha giocato prevalentemente da seconda punta o da trequartista. Grazie alla sua grande visione di gioco era in grado di impostare la manovra di azione fornendo assist ai propri compagni con grande facilità. Riusciva a sfuggire dalle marcature avversarie senza troppi problemi e possedeva un tiro preciso. L’innato fiuto del gol gli permise di realizzare molti gol in carriera. Una tecnica sopraffina e un ottimo tocco di palla gli permettevano di superare facilmente le diverse avversarie. Anche se destrorso, Baggio era in grado di calciare con entrambi i piedi. Agile, elegante e veloce, palla al piede era insuperabile. Oltre ai dribbling e alle accelerazioni improvvise, Baggio era un eccellente esecutore di calci di punizione. Su punizione vanta 21 centri piazzandosi al quarto posto dietro Sinisa Mihajlovic (28), Andrea Pirlo (28) e Alessandro Del Piero (22). In Serie A è secondo solo a Francesco Totti per numero di reti segnate su rigore (68 rigori realizzati su 83).


La carriera nei club

Vicenza

All’età di 13 viene acquistato dal Vicenza, a quel tempo in Serie C1, dove nelle formazioni giovanili realizza 110 gol in 120 presenze. All’età di 16 debutta in prima squadra con il Vicenza ancora in C1. Nella stagione successiva, nel 1984, segna il suo primo gol da professionista contro il Brescia. Durante una delle ultime partite con l Vicenza subì un grave infortunio al ginocchio destro (fu il primo di una serie di infortuni al ginocchio) che lo costrinse lontano dai campi di gioco per circa un anno. Un periodo non facile per Baggio nel quale dopo una profonda crisi spirituale decise di abbracciare definitivamente la fede buddhista.

Fiorentina

Il grave infortunio subito (legamento del crociato anteriore e menisco) arriva due giorni dopo la firma con la Fiorentina, che potrebbe recedere dal contratto senza problemi ma decide di tenerlo. Il periodo iniziale alla Fiorentina fu per Baggio un periodo duro e di sofferenza durante il quale visse il recupero isolato dal resto della squadra. Finalmente il 21 settembre 1986, superati i problemi al ginocchio, Roberto Baggio esordisce in Serie A con la maglia della Fiorentina. La fortuna non è dalla parte di Baggio, e così una settimana dopo il suo esordio in maglia viola subisce una lesione al menisco sempre del ginocchio destro, che lo costringe a una nuova operazione. Rientra in campo solo a fine stagione a distanza di quasi due anni dal primo infortunio. Il suo primo gol in Serie A arriva su punizione il 10 maggio 1987 contro il Napoli. Gol che regala la salvezza matematica alla squadra viola. La stagione successiva (1988-1989) Baggio diventa la rivelazione del campionato segnando la bellezza di 15 gol. Nella stagione successiva Baggio segna 17 reti arrivando in seconda posizione nella classifica marcatori davanti a Diego Armando Maradona (16 reti) e dietro solo a Marco Van Basten 19 gol). Baggio rimane a Firenze fino alla fine della stagione 1989-1990, quando viene acquistato dalla Juventus per la cifra record di 18 miliardi di lire.

Juventus

Nel 1990-1991 Baggio inizia la sua carriera alla Juventus, che dura cinque anni. In bianconero vince uno Scudetto, una Coppa Italia e una Coppa UEFA. Nel primo anno di Juventus Baggio mette a segno 27 gol stagionali. Fra il 1992 e il 1995 Baggio subisce cinque infortuni importanti: costola fratturata, tendinite, pubalgia, lesione del tendine del ginocchio destro e distorsione al ginocchio sinistro. Nella stagione 1992-1993 col la fascia da capitano Baggio realizza 21 gol in campionato giungendo secondo nella classifica del marcatori alle spalle di Giuseppe Signori . Tra le tante marcature di Baggio in maglia bianconera nel 1993 nel 5-1 contro l’Udinese realizza un poker. Nello stesso anno insieme alla Juventus riesce a vincere la Coppa UEFA da vero protagonista. Infatti, realizza tre gol nelle due semifinali contro il PSG e una doppietta nella finale di andata contro il Borussia Dortmund. Alla fine del 1993 viene proclamato miglior giocatore al mondo vincendo il Pallone d’Oro e il FIFA World Player. La sfortuna di Baggio sembra non aver fine, così nel marzo del 1994 viene operato al menisco. Nel 1994 Baggio si classifica secondo nella classifica del Pallone d’Oro alle spalle del bulgaro Hristo Stoičkov (che giocava nel Barcellona). In questa stagione realizza 17 gol. Nel novembre del 1994 Baggio si infortuna nuovamente al ginocchio destro e in seguito all’operazione è costretto a stare lontano dai campi di gioco quasi cinque mesi. Durante l’ultima stagione in maglia bianconera segna importanti gol decisivi per la conquista dello Scudetto e della Coppa Italia. Nel giugno del 1995 Baggio termina l’esperienza in bianconero con 200 presenze e 115 reti realizzate.

Milan

Nella stagione successiva Baggio passa al Milan per una cifra di circa 18 milioni di lire. Durante le prime partite di campionato non riesce a entrare in condizione e nell’ottobre del 1995 si infortuna alla coscia. Con la maglia del Milan vince lo scudetto al primo anno, il secondo consecutivo per lui. In rossonero Baggio rimane soltanto due stagioni, e nell’ultima il Milan si piazza in undicesima posizione fuori dalle coppe europee. Nell’estate del 1997 presentandosi al ritiro milanista con l’intenzione di rimanere sentendosi escluso dal nuovo allenatore (Fabio Capello) decise di cambiare aria.

Bologna

Così nel luglio del 1997, saltato il trasferimento a Parma Baggio, si trasferisce al Bologna per 5,5 miliardi di lire. Qui a Bologna Baggio si taglia per il celebre codino, e durante la sua prima stagione realizza ben 22 gol in 30 partite (record personale di marcature). Grazie a Baggio il Bologna si qualifica per la Coppa Intertoto e viene convocato da Cesare Maldini per i Mondiali 1998 in Francia.

Inter

L’anno successivo Baggio si trasferisce all’Inter trovando poco spazio e partendo spesso dalla panchina. L’Inter termina il campionato in ottava posizione. Anche nel secondo anno di Inter Baggio trova poco spazio e a fine contratto decide di lasciare la squadra di Milano.

Brescia

Così nell’estate del 2000 Baggio si svincola e si accorda con il Brescia allenato da Carlo Mazzone. Al Brescia diviene capitano, e il primo aprile 2001 contro la Juventus segna uno dei suoi gol più belli (risultato finale 1-1). Con 10 reti in campionato, Baggio conduce la sua squadra alla qualificazione della Coppa Intertoto poi persa in finale contro il PSG. Inserito fra i 50 pretendenti per il Pallone d’Oro dl 2001 si classifica venticinquesimo. Durante la stagione successiva (iniziata nella migliore dei modi grazie a 8 gol in 9 giornate) Baggio si infortuna al ginocchio sinistro. Ripresosi rapidamente solo una settimana più tardi rimedia un nuovo infortunio rompendosi il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Operato a Bologna nel febbraio del 2002 riesce a rientrare in campo a 81 giorni dall’infortunio. Nell’ultima di campionato riesce a salvare ancora il Brescia dalla retrocessione con un gol decisivo contro il Bologna (finita poi 3-0). In questa stagione Baggio mette a segno 11 gol in 12 partite giocate. Nelle due stagioni successive continua a giocare nel Brescia e grazie ai suoi gol il Brescia raggiunge la qualificazione per la Coppa Intertoto. Il 15 dicembre 2002 segna la rete numero 300 in carriera contro il Perugia. La stagione 2003-2004 sarà l’ultima stagione di Baggio. Gli anni di Baggio al Brescia coincidono con il periodo di più lunga permanenza della squadra in Serie A (cinque stagioni) e alla fine della stagione 2004-2005, successiva al ritiro di Baggio, il Brescia retrocede in Serie B.


La carriera in nazionale

Il Mondiale di Italia 90

Baggio partecipa ai Mondiali di Italia 90 dove non parte tra i titolari. Nonostante ciò durante la partita contro la Cecoslovacchia (partita della fase a gironi) mette a segno uno dei suoi più bei gol partendo da metà campo superando in dribbling quattro avversari. Questo gol divenne poi il più bello di Italia 90 e addirittura al settimo posto nella classifica dei più bei gol segnati nei Mondiali.
L’avventura a Italia ’90 termina nella semifinale giocata contro l’Argentina di Maradona (campione in carica). La partita finisce ai rigori dove comunque Baggio segnò il suo rigore. A sbagliare il tiro dal dischetto furono Roberto Donadoni e e Aldo Serena. L’Italia vincerà poi la finale per il terzo posto 2-1 contro l’Inghilterra durante la quale Baggio segnò un gol.

Il Mondiale di USA 94

La stagione 1993-1994 Baggio continua ad accusare numerosi fastidi e problemi muscolari e fa fatica ad entrare in forma, tuttavia Arrigo Sacchi fa di tutto per recuperarlo e per i Mondiali di USA 94. Un infortunio al tendine d’Achille del piede sinistro lo condiziona per tutto il torneo. Durane le prime tre partite della fase a girone Baggio non convince, ed è ritenuto tra le grandi delusioni del torneo. Ma il vero Mondiale di Baggio inizia dagli ottavi dove l’Italia incontra la Nigeria (campione d’Africa in carica). La Nigeria passa in vantaggio 1-0 e gli azzurri si ritrovano a giocare in inferiorità numerica per un rosso a Gianfranco Zola. Così a due minuti dalla fine l’Italia sta perdendo 1-0 ed è fuori dal Mondiale. Ma proprio negli ultimi minuti della partita con un tiro rasoterra e angolato Baggio riesce a pareggiare e a portare la partita ai supplementari. Nel primo tempo supplementare sempre Baggio realizza un rigore per il definitivo 2-1 per l’Italia. Ai quarti contro la Spagna è sempre Baggio a realizzare il gol decisivo che permette all’Italia di avanzare in semifinale. Quasi allo scadere Baggio realizza il gol del 2-1. In semifinale l’Italia affonda la Bulgaria con il terzo 2-1 di fila, proprio grazie a una doppietta di Baggio. In sole tre partite (ottavi, quarti e semifinale) Baggio realizza ben 5 gol e porta l’Italia in finale dopo dodici anni. Purtroppo durante la parte finale della semifinale Baggio rimedia uno stiramento (complici il caldo statunitense e la fatica).
Così il 17 luglio 1994 a Pasadena l’Italia di Baggio il Brasile di Romario si affrontano per la finale del torneo. Baggio a causa dell’infortunio subito non è in forma ma Arrigo Sacchi decide ugualmente di rischiare il suo numero 10. La partita è combattuta ma Baggio non riesce a incidere. La partita termina 0-0 al termine dei tempi supplementari e si va ai rigori dove il Brasile vince per 3-2 con l’ultimo rigore sbagliato proprio da Baggio che manda la palla alta sopra la traversa.
Nel 1994 Baggio raggiunge il secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro e terzo in quella del FIFA World Player.

Il Mondiale di Francia 98

Dopo aver perso la Nazionale per oltre un anno (non fu infatti convocato per l’Europeo del 1996 a causa della scarsa condizione fisica) nel 1998 viene convocato per i Mondiali di Francia dove raggiunge la sua terza partecipazione ai Mondiali. Il Mondiale di Francia vede protagonista il dualismo tra Roberto Baggio e Alessandro Del Piero dove i due giocatori spesso si alternano al posto dell’altro. L’Italia raggiunge gli ottavi e nella partita contro la Norvegia (partita vinta dall’Italia per 1-0) Baggio non viene utilizzato. I quarti di finale vedono l’Italia affrontare i padroni di casa: la Francia di Zidane. Durante la partita entra nuovamente al posto di Alessandro Del Piero. La partita volge ai supplementari con la regola del gol del gol dove Baggio per poco sfiora il gol. La partita finisce 0-0 e l’Italia viene eliminata ai calci di rigore (errori di Demetrio Albertini e Luigi di Biaggio).

Il ritiro dalla Nazionale

Nel 2002 il Mondiale si gioca in Corea e Giappone ma Baggio non viene convocato dal CT della Nazionale Giovanni Trapattoni perché a suo avviso non è in una buona condizione. Il 28 aprile 2004 a Genova, all’età di 37 anni, Roberto Baggio gioca per l’ultima volta in Nazionale, grazie alla convocazione tributo da parte di Trapattoni in occasione di un’amichevole contro la Spagna.
Roberto Baggio detiene (insieme a Paolo Rossi e Christin Vieri) il record italiano di marcature nei Mondiali grazie ai 9 gol segnati nella manifestazione iridata e diventa l’unico giocatore italiano ad aver segnato in tre Mondiali diversi.


Palmarès Roberto Baggio

Campionato italiano:2 (Juventus, Milan)
Coppa Italia:1 (Juventus)
Coppa UEFA1 (Juventus)
Pallone d'Oro:1
FIFA World Player:1

Video gol leggendari

Guarda subito i 10 gol più belli di Roberto Baggio.


Curiosità

1. La fede Buddhista

Nel 1998 un grave infortunio al ginocchio gli impone uno stop che lo fece avvicinare a questa fede, aiutandolo a superare questo duro momento.

2. La passione per la caccia

Da quando si è ritirato dalla scena calcistica se ne occupa a tempo pieno, sia sul territorio nazionale che internazionale.

3. Le maglie vestiste in Serie A

Nella sua lunga carriera Baggio ha vestito le maglie di Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia.

4. Presenze e gol

Roberto Baggio ha collezionato 452 presenze in Serie A realizzando 205 gol. Mentre con la maglia azzurra vanta 56 presenze e 27 gol.