La gestione del magazzino diventa un fattore di sviluppo

gestione del magazzinoCon lo sviluppo delle tecnologie e soprattutto degli strumenti di Internet, anche la logistica sta assumendo un nuovo valore all’interno dell’azienda e delle sue strategie, all’insegna della parola chiave ottimizzazione.

Parola chiave, ottimizzazione

In un mercato sempre più competitivo, nel quale ciò che una volta era “spezzettato” e suddiviso in diversi magazzini oggi è portato a monte e in cui è cambiata anche la catena del processo, il magazzino diventa sempre più un luogo centrale per ottimizzare le attività. Anche la crisi ha insegnato che è fondamentale andare in questa direzione, perché solo le aziende che si sono dimostrate in grado di adattarsi alle trasformazioni sono poi riuscite a superare le difficoltà.

I software per la gestione del magazzino

Di sicuro, la gestione del magazzino è complessa ma riduce i costi e migliora la soddisfazione del cliente, se fatta bene: questo obiettivo oggi è raggiungibile anche grazie alla tecnologica, perché i software riescono a garantire il giusto livello di “ordine e pulizia”, in senso sia materiale che immateriale. Tra i programmi, nello scenario nazionale uno dei più efficaci resta il gestionale per magazzino Easyfatt di Danea Soft, pensato per rispondere alle esigenze di gran parte delle attività commerciali, aziende, artigiani e negozianti.

Le trasformazioni del mercato

Di base, bisogna ricordare alcuni elementi fondamentali: così come logistica e trasporti sono realtà diverse, anche distribuzione e magazzino e sono due mestieri molto differenti, con quest’ultimo che è il core business delle compagnie di logistica, mentre le aziende di trasporto sono focalizzare maggiormente nella rete distributiva, utilizzando il magazzino al servizio del trasporto.

Un quadro ancora misto

In questo scenario, bisogna procedere per ottimizzazioni continue, apportando piccoli e costanti miglioramenti per rendere il proprio business sempre più competitivo e soprattutto efficiente. Questo processo riguarda sia le realtà “piccole” che le grandi aziende, ma secondo gli specialisti di Forbes anche a livello globale ci sono ancora ritardi: per esempio, nonostante il numero di produttori che vendono direttamente ai consumatori sembra destinato ad aumentare del 71 per cento nel corso di questo 2018, i loro magazzini restano tradizionali e non sono stati progettati per gestire piccoli ordini individuali destinati ai clienti finali.

La nuova forma del deposito

Fino a qualche anno fa, i magazzini erano considerati e progettati come luoghi per il deposito e la distribuzione per le grandissime quantità di prodotti su cui si basava il business; per questo, il metodo più efficiente per evadere gli ordini era il cosiddetto modello a “wave”. Oggi, molti dei tradizionali centri di distribuzione non sono riusciti ad adeguarsi e riprogettarsi per rispondere ai nuovi volumi delle spedizioni legate all’eCommerce, e pertanto il settore si è in qualche modo adattato costruendo strutture secondarie o aree dedicate nel magazzino principale. Tuttavia, la moltiplicazione degli spazi logistici ha effetti diretti sia sui costi aggiuntivi per l’impresa (prodotti dalla ridondanza di attrezzature, inventario e manodopera), che sulla gestione complessiva delle strutture.

La tecnologia a sostegno della logistica

I nuovi supporti tecnologici, derivanti dai progressi nel campo della robotica e dell’automazione, servono proprio a questo e hanno generato importanti trasformazioni in termini di efficienza delle operazioni di magazzino: allo stesso tempo, però, bisogna coordinare le diverse tecnologie per farle lavorare in modo fluido tra loro e anche insieme alla forza lavoro umana. Un obiettivo che richiede un livello di integrazione sempre più sofisticato e intelligente, che possa essere capace di anticipare il carico di lavoro complessivo necessario al sistema di gestione del magazzino.

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