Backbone e backhauling

Cosa sono il Backbone e il Backhauling? Con l’esponenziale crescita del traffico internet gli operatori, sia mobili che fissi, sono corsi ai ripari migliorando il più possibile le proprie reti aumentando la capacità di trasmissione.

Ma come funziona questo collegamento? In un precedente articolo abbiamo spiegato la differenza tra FTTC/FTTS e FTTH, cioè il collegamento internet da casa nostra al cassonetto. Questo collegamento continua fino alla centrale telefonica. Questa parte, da casa nostra alla centrale, viene anche denominato in gergo “ultimo miglio“.

backhauling
Collegamento Backhauling

Da qui parte il cosiddetto “secondo miglio“, chiamato anche “backhauling” cioè la tratta che collega le centrali alle dorsali. Il backhauling è anche ciò che parte dalle antenne telefoniche (i ripetitori che trasmettono il segnale ai cellulari/tablet/chiavette) e prosegue per la linea fissa. Le antenne possono essere sia le classiche BTS (ripetitori con tecnologia gsm) che le Node-B (ripetitori con tecnologia W-CDMA). Gli operatori puntano molto sul Backhauling rendendolo full-IP, cioè aumentando prestazioni, capacità ed efficienza della propria rete.

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Collegamento Backbone, la dorsale internet

Ma cos’è la dorsale? Non è nientemeno che il backbone, cioè l’arteria del collegamento internet che passa per tutto il mondo, da continente a continente. Questa struttura è fatta interamente di fibra ottica per garantire un’elevata velocità ed è molto più resistente del classico filamento in rame. Questa vera e propria autostrada di dati si trova per la maggior parte sott’acqua, passando sotto interi oceani. I punti di connessione fra di loro si chiamano “Network nodes” o  “Backbone switches“. I Backbone vengono gestiti dagli Internet Exchange Point (punti di interscambio).

 

In parole povere: il Backbone è l’arteria dell’internet e il Backhauling è la sottorete, un collegamento minore ma capillare.

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